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Quick Take: la proposta della Commissione europea sui rating ESG e la potenziale regolamentazione

Pubblicato: 15 giugno 2023
Modificato: 15 giugno 2023
Punti di forza

La gestione dei conflitti di interesse e l'aumento della trasparenza sono in primo piano

Il 13 giugno 2023, la Commissione europea (CE) ha pubblicato la proposta di quadro normativo per la trasparenza e l'integrità delle attività di rating ambientale, sociale e di governance (ESG). Il quadro proposto mira a risolvere la mancanza di chiarezza sulle metodologie di rating ESG, sulle fonti di dati e a regolamentare le operazioni dei fornitori di rating ESG. Con una chiara attenzione alla trasparenza e alla gestione dei conflitti, questo quadro normativo stabilisce le linee guida che i fornitori di rating ESG devono rispettare. Questo articolo fornisce una panoramica dei punti chiave della proposta della Commissione europea e delle potenziali implicazioni per il settore.

Clarity AI sta esaminando la proposta nei dettagli e risponderà in modo esauriente a tempo debito. Si attende la conclusione delle discussioni del trilogo e ulteriori dettagli sugli standard normativi in corso di elaborazione da parte dell'Autorità europea di vigilanza e dei mercati (ESMA).

Nel frattempo, ecco alcuni punti salienti del documento pubblicato il 13 giugno 2023.

Un nuovo regime di vigilanza

Sebbene non sia una sorpresa per molti operatori del mercato, la Commissione ha confermato l'intenzione di autorizzare e supervisionare direttamente i fornitori di rating ESG. Ciò consentirà all'ESMA di negare l'autorizzazione agli operatori di mercato che non soddisfano i criteri delineati nel regolamento. Una volta autorizzata, l'ESMA supervisionerà i fornitori di dati e rating ESG, avendo anche l'autorità di richiedere tutte le informazioni necessarie e di condurre ispezioni in loco. Potrà inoltre imporre sanzioni in caso di non conformità. Per garantire la qualità e l'obiettività dei rating ESG, i fornitori devono sviluppare politiche interne, comprese funzioni di compliance dedicate.

Il regolamento esclude i rating interni e i dati ESG grezzi senza rating o punteggi.

Trasparenza e gestione dei conflitti

La trasparenza è una delle principali preoccupazioni evidenziate nella proposta della Commissione europea. Essa sottolinea la necessità che i fornitori di rating ESG divulghino informazioni granulari non solo agli utenti dei loro modelli, ma anche alle entità valutate. La Commissione europea prevede anche la divulgazione di alcune informazioni al pubblico, attraverso il Punto di accesso unico europeo (ESAP). La Commissione europea riconosce la potenziale difficoltà di trovare un equilibrio tra la diffusione di informazioni sensibili e il mantenimento della riservatezza. Clarity AI si trova in una posizione privilegiata in questo senso, poiché la trasparenza è un valore fondamentale della sua attività.

La gestione dei conflitti ha una portata piuttosto ampia, soprattutto per gli operatori storici del mercato, in quanto la CE suggerisce che i fornitori di rating ESG non dovrebbero offrire consulenza, rating del credito, benchmark, attività di investimento, revisione contabile o attività bancarie, assicurative e riassicurative.

Metodologie di rating ESG

Le metodologie di rating ESG devono soddisfare i criteri specifici delineati nella sentenza. Devono essere rigorose, sistematiche, oggettive, continue e soggette a convalida. Inoltre, queste metodologie devono essere riviste almeno annualmente per mantenere l'accuratezza e la pertinenza. Clarity AI è favorevole a queste misure in quanto formalizzano il suo modo di operare.

La governance

Gli analisti coinvolti nei rating ESG dovranno gestire attentamente i conflitti di interesse, evitando di possedere strumenti supportati dai punteggi ESG. Devono essere istituite procedure di gestione dei reclami e i requisiti di governance possono essere soggetti a esenzioni per le piccole e medie imprese (PMI), che sono definite come aventi meno di 250 dipendenti, meno di 50 milioni di euro di ricavi annuali e meno di 43 milioni di euro nel bilancio della società.

Equivalenza e punto di accesso unico europeo (ESAP)

La norma proposta prevede una disposizione di equivalenza che consente ai fornitori di rating ESG registrati in altre giurisdizioni di avallare i rating forniti al di fuori dell'UE. Il processo di approvazione richiede l'adesione alle raccomandazioni dell'International Organization of Securities Commissions (IOSCO) per i fornitori di rating e dati ESG.

L'ESAP fungerà da piattaforma centralizzata per rendere disponibili al pubblico le informazioni sui rating ESG e sui fornitori. Elencherà i fornitori di rating ESG autorizzati, compresi quelli che si qualificano attraverso paesi terzi. I fornitori di rating ESG saranno tenuti a comunicare all'ESAP le informazioni pubbliche sui rating ESG in formato leggibile a macchina a partire da gennaio 2028.

Implicazioni e sfide potenziali

La proposta stabilisce un calendario serrato per l'approvazione, con l'entrata in vigore del quadro entro la metà del 2024. Tuttavia, l'approvazione finale da parte del Parlamento e del Consiglio potrebbe subire dei ritardi, con possibili ripercussioni sui tempi di attuazione. I costi di conformità e il potenziale onere per le entità più piccole e innovative sollevano preoccupazioni che devono essere affrontate in modo proporzionato.

Le sanzioni per la mancata conformità delle aziende colpite possono arrivare fino al 10% del fatturato annuo globale di un'azienda.

Conclusione

La proposta di regolamento sui rating ESG mira a migliorare la trasparenza, ad attenuare i conflitti di interesse e a promuovere la qualità e l'obiettività dei rating ESG nell'UE. I fornitori di rating ESG devono essere pronti a divulgare informazioni complete, ad aderire a metodologie rigorose e a rispettare i poteri di supervisione e applicazione dell'ESMA. Man mano che il quadro normativo progredisce verso l'attuazione, i fornitori di rating ESG dovranno orientarsi tra questi requisiti, garantendo al contempo la conformità con il panorama in evoluzione della finanza sostenibile. Clarity AII principi di governance di Clarity AI , che si basano sulla trasparenza, sui fatti e sulla flessibilità, sono in linea con i principi d ella proposta e aiuteranno a continuare a svolgere la sua missione di portare l'impatto sociale sui mercati. Inoltre, Clarity AI manterrà un dialogo costante con le autorità di regolamentazione e le altre parti interessate per garantire che le regole rimangano proporzionate e non scoraggino i modelli di business innovativi che possono portare soluzioni creative alle sfide della finanza sostenibile e per rimanere all'avanguardia nello sviluppo della regolamentazione.

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