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Elementi comuni ai quadri di riferimento per gli investimenti d'impatto

Pubblicato: 23 agosto 2021
Modificato: 14 agosto 2025
Punti di forza

Le tre componenti principali della misurazione dell'impatto ESG

Esistono tre quadri di riferimento molto diffusi (si veda la tabella seguente) per ricavare una base delle componenti di impatto. La seconda colonna della figura riassume le descrizioni dei framework sulle caratteristiche chiave che definiscono gli investimenti a impatto, mentre la terza colonna elenca i meccanismi con cui gli investitori possono creare impatto attraverso i processi di investimento. Infine, la quarta colonna illustra il modo in cui questi framework richiedono la misurazione dell'impatto creato dagli investimenti.

Esaminando i quadri di riferimento sopra descritti, si nota che, nonostante i diversi approcci, ci sono alcuni elementi comuni prescritti in tutti e tre. Ciò che il GIIN descrive come intenzionalità viene osservato negli altri due framework, con l'IMP che utilizza "qual è l'obiettivo" come criterio di valutazione chiave e il framework di Kölbel et al. che si concentra sulla "causalità".

Osserviamo poi che tutti e tre i framework includono la creazione di un cambiamento misurabile e osservabile che non sarebbe possibile senza l'investimento in esame come criterio chiave per qualificarlo come investimento d'impatto. Un termine comunemente usato per indicare questo aspetto è "addizionalità".

Infine, in tutti e tre i contesti si pone l'accento sull'impatto dell'investimento, che contribuisce a fornire capitale per consentire alle aziende di "crescere". Ciò evidenzia l'importanza dell'inclusività dei destinatari del capitale d'impatto e dei beneficiari finali.

Concludiamo quindi che la base di partenza per tutti i quadri di riferimento è costituita dall'intenzionalità, dall'addizionalità e dall'inclusività dell'impatto derivante dalle decisioni di investimento considerate. Nella tabella seguente presentiamo in dettaglio queste tre componenti dell'impatto.

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