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Quick Take - Suggerimenti sugli IFRS S1 e S2 dell'ISSB

Pubblicato: 12 luglio 2023
Modificato: 12 luglio 2023
Punti di forza

Il 26 giugno 2023 l'ISSB ha pubblicato i suoi primi standard, ovvero l'IFRS S1 Requisiti generali per l'informativa finanziaria relativa alla sostenibilità e l' IFRS S2 Informativa sul clima. La pubblicazione di questi standard segna un'enorme pietra miliare per l'informativa sulla sostenibilità a livello globale, definendo uno standard globale per la rendicontazione della sostenibilità. Rappresenta inoltre un enorme sforzo da parte di un'organizzazione nata poco più di un anno e mezzo fa. Oltre agli standard S1 e S2, l'ISSB pubblicherà anche una guida di supporto, le basi per le conclusioni, un'analisi degli effetti, una sintesi del progetto e una dichiarazione di feedback. Tra i punti chiave da cui trarre spunto vi sono:

  • Sviluppo e divulgazioni:
    • IFRS S1: Stabilisce i principi per l'informativa sulla sostenibilità, enfatizzando la materialità finanziaria e le informazioni sulla catena del valore.
    • IFRS S2: Si concentra sui rischi e sulle opportunità legate al clima, allineandosi alle raccomandazioni del TCFD per l'informativa (Governance, Strategia, Rischi e Opportunità e Metriche).
  • Inizialmente incentrato sul clima, l'ISSB prevede di estendere la copertura ad altri temi.
    • L'ISSB ha avviato il feedback degli stakeholder sulle priorità dei temi futuri. 
    • Le priorità proposte includono: biodiversità, ecosistemi e servizi ecosistemici, capitale umano, diritti umani e integrazione nel reporting.
  • Prossimi passi e approvazione della IOSCO:
    • A partire da questo momento, le aziende possono presentare volontariamente un rapporto sugli standard di divulgazione della sostenibilità (SDS).
    • L'International Organization of Securities Commissions (IOSCO) ha avviato il processo di approvazione degli standard.
    • Una volta approvati dalla IOSCO, le singole giurisdizioni continueranno a sviluppare e adottare regole che comprendano gli standard ISSB.
  • Adozione da parte degli Stati membri e reazioni della stampa: 
    • Paesi come Giappone, Hong Kong e Singapore hanno in programma di allineare la rendicontazione obbligatoria alla SDS. L'UE ritiene che la CSRD sia già allineata.

Gli IFRS S1 e S2 forniscono una solida base per le pratiche di rendicontazione e divulgazione della sostenibilità a livello mondiale. L'IFRS S1 sottolinea l'importanza della materialità finanziaria, che si riferisce all'influenza di informazioni specifiche sulle decisioni degli investitori, dove le informazioni dovrebbero essere incluse se si può ragionevolmente prevedere che abbiano un impatto su tali decisioni. Inoltre, sottolinea l'importanza di adottare un approccio olistico che comprenda la sostenibilità della catena del valore di un'azienda. 

S2 si concentra specificamente sui rischi e sulle opportunità legate al clima, allineandosi alle raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD). Le raccomandazioni della TCFD sono ampiamente integrate nei principi di informativa sul clima dell'ISSB e l'IFRS Foundation ha confermato l'assunzione delle responsabilità della TCFD attraverso l'ISSB a partire dal 2024, facendo così tesoro dell'eredità della TCFD.

L'intenzione dell'ISSB di espandere la propria copertura al di là delle questioni legate al clima dimostra il suo impegno ad affrontare una gamma più ampia di problemi di sostenibilità. L'adozione volontaria degli standard di informativa sulla sostenibilità (SDS), con gli IFRS S1 e S2 come base globale a partire dal 1° gennaio 2024, è un passo importante verso un'adozione diffusa. Sono inoltre in corso sforzi per ottenere l'approvazione dell'International Organization of Securities Commissions (IOSCO), che contribuirebbe a facilitare l'adozione degli standard ISSB da parte degli Stati membri.

Diverse aziende in diverse giurisdizioni hanno chiesto ai governi di implementare questi standard entro il 2025, il che significa che la rendicontazione inizierà nel 2026. In particolare, Paesi come il Giappone e Hong Kong hanno già espresso l'intenzione di allineare i propri requisiti obbligatori di rendicontazione agli SDS. Singapore ha annunciato che applicherà gli standard di rendicontazione climatica dell'ISSB a partire dal 2025. Inoltre, l'Unione Europea (UE) ritiene che la sua proposta di Direttiva sul reporting di sostenibilità aziendale (CSRD) sia già in linea con gli standard ISSB. Queste risposte positive da parte di varie giurisdizioni indicano un crescente riconoscimento dell'importanza del reporting di sostenibilità e del valore che esso apporta agli stakeholder.

La pubblicazione degli standard ISSB ha generato una notevole attenzione e interesse da parte della stampa, anche se si tratta ancora di un livello elevato e anche se l'adozione a livello nazionale sarà probabilmente diversa. La chiarezza fornita da questi standard migliorerà la trasparenza e la comparabilità del reporting di sostenibilità, consentendo agli investitori, alle autorità di regolamentazione e agli altri stakeholder di prendere decisioni informate. Gli sviluppi in corso nel campo del reporting di sostenibilità e l'approvazione degli standard ISSB da parte della IOSCO offrono un grande potenziale per ulteriori progressi verso un'armonizzazione globale delle pratiche di divulgazione della sostenibilità.

Nel complesso, gli standard inaugurali dell'ISSB rappresentano una pietra miliare significativa nel progresso del reporting di sostenibilità a livello globale. Stabilendo linee guida chiare e incoraggiando l'adozione volontaria, l'ISSB è pronto a guidare un cambiamento significativo nelle pratiche di reporting aziendale, a promuovere una condotta aziendale responsabile e sostenibile e a sostenere la transizione verso un'economia globale più sostenibile.

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