In che modo la frammentazione normativa influirà sulla finanza sostenibile nel 2026?
Nel 2026, la divergenza degli standard globali di sostenibilità ha raggiunto un punto di svolta critico. Mentre i mercati dei capitali rimangono globali, le norme di rendicontazione stanno diventando sempre più localizzate, con il 90% delle aziende che cita questa divergenza come una sfida primaria. Questa frammentazione crea un "mosaico" di requisiti di rendicontazione aziendale (mandati ISSB, ESRS e locali in conflitto tra loro), impone una "tassa sull'intelligenza" alle istituzioni finanziarie che tentano di riconciliare dati incompatibili e crea lacune di conformità tra regimi di fondi come SFDR .0 dell'UE e l'SDR del Regno Unito.
La frammentazione normativa nella finanza sostenibile non è un fenomeno nuovo, ma nel 2026 sta raggiungendo un punto di svolta critico. Mentre i mercati globali rimangono indissolubilmente legati, le "regole della strada" per i dati extra-finanziari stanno diventando sempre più localizzate.
Per il settore finanziario, dove i flussi di capitale hanno da tempo superato i confini internazionali, questa divergenza rappresenta sia un ostacolo amministrativo che una sfida strategica. La nostra recente indagine evidenzia questa tensione: quasi il 90% degli intervistati considera la divergenza normativa una sfida primaria nel proprio processo decisionale.
In questo articolo analizzeremo tale risultato nel contesto della rendicontazione aziendale in materia di sostenibilità, delle normative che interessano gli istituti finanziari e della classificazione dei fondi.
Il panorama della rendicontazione aziendale: un mosaico di standard
Quest'anno segna una tappa importante nel passaggio alla divulgazione standardizzata, ma il termine "standardizzato" rimane comunque relativo. Il 2026 è il primo anno di rendicontazione per le norme ispirate all'ISSB in diverse giurisdizioni, tra cui:
- Australia
- Brasile
- Hong Kong
- Messico
Allo stesso tempo, stiamo assistendo a progressi nell'integrazione degli standard ISSB nel quadro normativo del Regno Unito. Tuttavia, non tutti gli standard ISSB sono uguali. Le aziende considerate "rientranti nell'ambito di applicazione", le varie misure di sostegno e l'obbligatorietà dell'IFRS S1 variano in modo significativo da una regione all'altra.
Sebbene l'ISSB sia considerato complementare al TCFD, l'allineamento non è perfetto. Pertanto, mentre l'introduzione della rendicontazione in stile TCFD in California rappresenta uno sviluppo positivo negli Stati Uniti, i rapporti pubblicati in base alle norme CARB potrebbero non essere direttamente comparabili con quelli delle giurisdizioni ISSB.
E questo prima ancora di arrivare all'UE e all'ESRS. Sebbene l'EFRAG e l'ISSB abbiano assicurato che i due standard sono interoperabili, molte aziende attive sia nell'UE che in un paese ISSB rimangono perplesse su come adempiere in modo efficiente ai propri obblighi previsti da entrambi gli standard.
Di conseguenza, a livello aziendale regna la confusione. Ma cosa succede alle istituzioni finanziarie che investono in queste aziende o concedono loro prestiti?
Il dilemma dei dati per gli istituti finanziari
La confusione a livello aziendale crea una vera e propria "tassa sull'intelligence" per le banche e gli investitori che fanno affidamento su tali dati. Per valutare l'esposizione al rischio climatico è ora necessario riconciliare dati riportati in unità diverse, spesso senza un'etichettatura digitale uniforme.
Per gli investitori che posizionano i propri prodotti come "sostenibili", l'ostacolo è ancora più alto. L'allineamento a una tassonomia di sostenibilità è un modo per farlo. Tuttavia, nonostante gli sforzi collaborativi come la tassonomia comune UE/Cina e la tassonomia ASEAN, la definizione di ciò che costituisce un "investimento sostenibile" rimane frammentata tra le diverse tassonomie.
Anche le normative che sostengono la classificazione dei fondi come sostenibili presentano divergenze significative.
Il divario nella classificazione dei fondi: SFDR .0 e SDR
Sebbene la proposta SFDR .0 dell'UE si avvicini molto all'approccio dell'SDR nel Regno Unito, permangono alcune differenze fondamentali. Per gli investitori, queste differenze sono importanti:

Discrepanze nella documentazione:

Rischi di credibilità:

Deviazione delle risorse:
La strada da seguire: coordinamento nella complessità
La frammentazione comporta costi reali, sia in termini di capitale che di progressi climatici. Sebbene organismi come l'ISSB, l'IOSCO e l'FSB stiano lavorando per armonizzare questi quadri normativi, è improbabile che uno standard "universale" venga definito a breve.
Il successo in questo contesto richiede un livello di intelligence che consideri i dati extra-finanziari come una componente fondamentale della gestione del rischio, piuttosto che come un semplice requisito di conformità.







